| Gattochef: Un anno di punto it. E' ancora possibile guadagnare? Dove e come? |
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Un anno di punto it. E' ancora possibile guadagnare? Dove e come? GiocoDigitale ha compiuto il suo primo anno di vita soltanto due mesi fa, ma nelle prossime settimane continueranno a susseguirsi una serie di compleanni. E' possibile fare un rapido punto della situazione dalla parte del giocatore? Provo a farlo, e a osservare quali sono le migliori opportunità di guadagno oggi, premettendo che la mia esperienza di gioco nel 2009 riguarda esclusivamente le piattaforme di Nice Hand, Gioco Digitale, Pokerstars.it, Lottomatica e Sisal. Partirei proprio dal colosso, Pokerstars. Malgrado gli enormi investimenti, e i notevoli progressi, non è ancora riuscita a superare GD nel numero di iscritti. Entrata con un po' di ritardo sul mercato, ha fatto leva su armi che già conoscevamo: software magnifico, battage pubblicitario televisivo, organizzazione di grandi eventi live e on line, satelliti, giochi alternativi all'Hold'em. Su questo ultimo punto forse le cose non sono andate nel modo sperato, ed è possibile giocare con una certa continuità soltanto in HU (non che le cose andassero molto diversamente sul .com). Alcuni tornei sono invece molto allettanti, dispongono di una struttura ben studiata e consentono a ognuno di giocare con lo stile che più gli si addice. Il sunday special domenicale, in particolare, è quanto di meglio possa offrire il mercato italiano a livello di MTT nell'arco della settimana. Il team è numericamente scarno ma di grande spessore, e comprende tra gli altri il champ Dario Minieri, Luca Pagano, l'ex team Nice Hand Pierpaolo Fabretti e Simone Ruggeri (questi ultimi due sono peraltro da annoverare nella ristrettissima cerchia dei migliori giocatori italiani di sit and go). Personalmente, non frequento moltissimo pokerstars, in relazione al mio intero volume di gioco, ma partecipo con piacere a molti tornei, e cerco di imparare qualcosa dedicandomi a HU poco impegnativi di giochi diversi dall'Hold'em. Pollice in alto dunque per i tornei e gli head's up, pollice verso per i sit, dove il livello di gioco, più elevato rispetto alla media delle altre room, lima un poco i margini di guadagno anche nei buy in medio-bassi (da 5 a 30 euro). GD è un po' la mamma delle poker room italiane. Recentemente acquistata da Bwin, ha rinnovato con successo l'offerta di tornei e sit and go, introducendo l'Omaha e dedicandosi con grande impegno alla nicchia (ma chiamarla così è ormai riduttivo, visto che ormai costituisce l'asse portante dell'offerta dei sit) dei superturbo. L'evoluzione del mercato ha visto in GD il termometro perfetto. Tralasciando i discorsi sul software, inizialmente inadeguato ma ora completamente affidabile, di particolare interesse mi sono parse alcune discussioni avvenute sia qui, sia su altri forum, riguardanti dapprima la facilità con cui fosse possibile grindare i buy in più alti, poi (a partire dalla fine di questa primavera, e ancor più con l'estate) la difficoltà e infine l'impossibilità, anche per molti dei migliori, di battere il rake dei buy in da 50 e 100 euro senza un'adeguata table selection. La nuova struttura dei premi dei superturbo e la possibilità di giocare giochi diversi dall'Hold'em offre in ogni caso buon possibilità a chi ancora cerca di guadagnare bene con i sit and go. Le strutture dei tornei sono diventate vieppiù dignitose, senza raggiungere i livelli di stars, i rake dei buy in da 20 a 30 euro posso essere battuti con una certa facilità sia per quanto riguarda i sit, sia gli MTT. Maggiori difficoltà le incontra chi gioca con buy in inferiori ai 20 euro, a causa del rake elevato. Qualche lamentela di troppo, ascoltando un po' in giro, ma anche per esperienza personale, riguarda il support; al contrario, sono veramente di esempio per gli altri la gestione e la visibilità concesse a news dei blog correlati al sito. Il team, capitanato con grandissima professionalità da Max Pescatori, si distingue non soltanto per l'ottimo livello tecnico, ma anche per il notevole spirito di gruppo. Lottomatica è stata per mesi una sorta di oggetto misterioso. Pur costituendo una sorta di quarta forza tra le poker room italiane (oltre a GD e PS, bisogna ovviamente considerare People's Poker) non è mai uscita da una sorta di limbo in cui l'ha probabilmente confinata, tra le altre cose, il fatto di rappresentare un prodotto marginale all'interno di un'azienda enorme. Vanno tuttavia sottolineati gli sforzi attuati nel miglioramento del software (inizialmente inguardabile) e la caparbietà nel perseverare sulla strada dei tornei con montepremi garantito, ancora oggi spesso "bucati", che consentono ai giocatori più esperti di mantenere un buoni margini di profitto, bilanciando una sostanziale assenza di rakeback. Nota dolente la struttura dei tornei, quasi ingiocabili, con una fase di mid-blind praticamente inesistente; ma anche su questo immagino si stia lavorando. Piuttosto ridotto il traffico sui sit and go, o almeno così mi è parso, rispetto alle altre maggiori poker room. Numerosissimi e costanti, invece, gli sproloqui in chat, malgrado i tentativi di moderazione. Interessanti alcune classifiche. Del team di PokerClub fa parte anche una vecchia conoscenza del nostro forum, Carlo Braccini. Mentre sto scrivendo questo articolo, sto anche spendendo gli ultimi 30 euro che mi sono rimasti su Sisal Poker. Su questa room ho giocato molto meno che nelle altre, dedicandomi saltuariamente alla partecipazione del principale torneo domenicale. Ammetto che il software non mi entusiasmi, e che neppure il traffico dei sit sia particolarmente allettante per chi, come me, trascorre buona parte della giornata a giocare. Le maggiori opportunità vanno così ricercate nel cospicuo bonus di benvenuto, nel modesto livello di gioco degli MTT e nella possibilità di migliorarsi confrontandosi con alcuni dei migliori giocatori italiani: oltre a Dario Alioto, fanno infatti parte del team di Sisal alcuni astri nascenti come Emanuele Marzano, Gabriele Lepore, Andrea Piva, Maurizio Guerra. Veniamo infine a NiceHand, facendo per un momento finta di non essere parte in causa e guardando la room esclusivamente dal punto di vista del giocatore. Il gioco, seppur di volume modesto, è in continuo aumento. Il livello di gioco è simile a quello di PokerStars. La rake è la più bassa di tutte, i tornei multitavolo sono molto ben strutturati, ma al momento davvero pochi; la struttura dei freeroll - questi invece molto frequentati, e comprensivi di satelliti interessanti - è senza dubbio la migliore. Se fossi solito giocare con buy in inferiori ai 30 euro (oppure, semplicemente, se possedessi un Macintosh), oggi come oggi, sceglierei senza dubbio NiceHand, proprio per le possibilità di guadagno offerte dalla rake contenuta. Grosso neo, ovviamente, il team: parafrasando Groucho Marx, posso senza dubbio affermare che non mi fiderei mai di un team che accetti come membro un giocatore come me! Federico "gattochef" |
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